Fo.St.Em. - Sui fondamenti storici, giuridici e politologici delle fattispecie emergenziali: dalle figure antiche alle rielaborazioni moderne.
Fo.St.Em. - On the historical, legal and political foundations of emergency measures: from ancient patterns to modern reworkings.
Ambito disciplinare Macroarea 3
Area scientifica Area 14 - Scienze giuridiche
Tipologia finanziamento B.I.R.D. - Budget Integrato per la Ricerca dei Dipartimenti
Tipo di progetto Nazionale
Stato progetto Aperto
Responsabilità scientifica Coordinatore
Data avvio: 20 September 2023
Data termine: 19 September 2025
Durata: 24 mesi
Importo: € 36.000
Coordinatore: Prof. Roberto Giampiero Francesco Scevola
Partecipanti:
Prof. Maurilio Gobbo - Dipartimento SPGI Unipd
Prof. Marco Falcon - Dipartimento DPCD Unipd
Prof. Mattia Milani - Dipartimento di Giurisprudenza UniFg
Dott. Alberto Zini - Dipartimento SPGI Unipd
Dott.ssa Martina Beggiato - Dipartimento SPGI Unipd
Dott. Andrea Frizzera - Dipartimento DiSSGea Unipd
Prof. Johannes Platschek - Leopold-Wegner-Institut, Università di Monaco di Baviera
Prof. Federico Fernandez de Bujan - Università UNED di Madrid
Abstract:
Il progetto Fo.St.Em. si propone, in primo luogo, di delineare gli aspetti problematici relativi alle origini storiche delle fattispecie emergenziali, analizzando in particolare i processi di formazione, sviluppo e decadenza delle figure attivate, una volta ‘individuato’ lo stato d’eccezione, nella variegata esperienza giuspolitica romana (dittatura, ‘iustitium’, ‘senatus consultum ultimum’, dichiarazione di ‘hostis publicus’ e ‘imperia extraordinaria’ nel periodo repubblicano; nonché, in età imperiale, lutto pubblico e ‘damnatio memoriae’). Proprio in riferimento ai presupposti e alle condizioni sfociate nelle magistrature e nelle deliberazioni sopra menzionate, si è delineato un percorso istradatosi nelle epoche successive, in specie nell’età moderna e contemporanea, si da verificare in quale misura i ‘prototipi’ di derivazione antica abbiano dispiegato i propri effetti, tanto con riferimento al pensiero politico, quanto in ordine a realizzazioni costituzionali basate su riflessioni ultrasecolari. In dettaglio, vanno esaminate sia la riproposizione della dittatura, sia l’elaborazione dei termini-concetto “colpo di stato” e “stato d’assedio”, donde concludere con la riflessione biopolitica (radicata già nella dicotomia interpretativa incarnata dalle figure di Kelsen e Schmitt) circa l’invasività/pervasività dell’”Ausnahmezustand” nel diritto costituzionale e nella scienza politica moderna, piattaforma ineludibile per qualsiasi discussione sul conflitto fra democrazie e totalitarismi nel pensiero teorico attuale. Non mancano poi riferimenti alle emergenze prodotte dalla globalizzazione (e dal tramonto della stessa) in tema di politica internazionale, economica, ambientale e sanitaria, sino alle recentissime misure eccezionali determinate alla pandemia Covid-19.
Obiettivi:
Va premesso che il progetto Fo.St.Em. introduce uno studio più ampio ed interdisciplinare, volto a riconnettere l’analisi dei fondamenti politico-giuridici delle fattispecie indicate agli aspetti politologici, costituzionali e filosofici cui l’argomento si apre in prospettiva: riuscire a illuminare, in considerazione della durata del programma, anche soltanto alcune delle innumerevoli pieghe problematiche cui si sta per fare cenno potrebbe rappresentare un apporto proficuo e, nel contempo, uno stimolo rilevante al prosieguo delle ricerche attinenti al disegno in parola. Gli approfondimenti, che costituiscono altrettanti obiettivi del progetto, attengono ai seguenti ambiti tematici, con speciale riferimento a problemi tuttora aperti. I) Dittatura: origini, funzionamento e decadenza (cui è legata la riproposizione sillana e cesariana) in seno al panorama giuridico romano e in funzione delle successive rielaborazioni, quali ad esempio la distinzione fra dittatura sovrana e commissaria avanzata da Carl Schmitt negli anni Venti del Novecento. II) 'Iustitium': ragioni fondanti la sospensione della giurisdizione e trasformazione della fattispecie nel 'lutto pubblico' in età augustea. III) SC Ultimum’: struttura del provvedimento e sua giustificazione, controversa legittimità costituzionale, approcci innovativi legati al rapporto con sacertà, stato d’eccezione e ‘iustitium’; poi, collegamenti con 'hostis publicus' e 'tumultus'. IV) Analisi del ‘calco’ romano nel pensiero giuspolitico e nelle realizzazioni costituzionali moderne: da Naudé, Machiavelli, Montesquieu e Rousseau, passando attraverso il pensiero dell'Ottocento,sino all’opposta valutazione dello “stato d’eccezione’ nelle riflessioni, rispettivamente, schimittiane e kelseniane, sì da indagare – partendo dall’art. 48 Cost. Repubblica di Weimar – l'imporsi dell’emergenza permanente (di matrice biopolitica) e il modo in cui essa si riflette sulle dinamiche dei rapporti giuspubblicistici in ambito mondiale.
Piano delle attività:
Funzionale all’indicazione degli obiettivi, sì da rendere intellegibile la metodologia orientata al loro conseguimento, è l’individuazione delle modalità operative del percorso di ricerca. Il ‘team’, dopo un trimestre riservato ad approcciare in via generale alle tematiche enucleate al punto 2.4, condividendo le fonti romane, quelle moderne e tutta la letteratura rilevante – del quale il responsabile del progetto ha previamente effettuato la cernita – si distribuirà in tre sottogruppi tematici (c. I-II: Milani, Zini; c. III: Scevola, Beggiato; c. IV: Gobbo, Falcon, Frizzera). Presso la LMU di Monaco e la UNED di Madrid, rispettivamente, i professori Johannes Platschek e Federico Fernandez de Buyan forniranno supporto scientifico e organizzativo in ordine alla realizzazione del progetto, essendo previsti periodi di permanenza e di ricerca all’estero sia da parte del responsabile del progetto medesimo sia da parte dei singoli componenti (con speciale riferimento al “Leopold-Wenger-Institut” di Monaco di Baviera, Abt. A e B). Nell'ultimo trimestre del programma, che ne rappresenterà la terza fase, saranno posti in compartecipazione gli elementi valutativi raccolti nelle due precedenti, anche avvalendosi di esperti esterni al ‘team’ di ricerca; verranno altresì rese operative le procedure idonee ad assicurare, nei due mesi successivi alla conclusione del progetto "FoStEm", la pubblicizzazione delle acquisizioni scientifiche ‘medio tempore’ ricavate dal lavoro complessivo, in specie attraverso un ‘paper’ che riassuma anche gli aspetti da versare eventualmente in un progetto europeo nelle sue possibili declinazioni o in un programma di ricerca di interesse nazionale (PRIN). Siffatti sviluppi, per l’estensione e la portata degli argomenti implicati, costituiscono infatti il naturale approdo – previo ampliamento della struttura operativa e il coinvolgimento di altri gruppi di lavoro, nazionali e internazionali – dell’orizzonte pertinente a Fo.St.Em.
Contatti:
roberto.scevola@unipd.it